Terapia del linfedema del braccio

La riabilitazione nelle pazienti operate al seno è un momento molto importante del percorso terapeutico, in quanto consente di prevenire e curare le complicanze del trattamento, che se non trattate adeguatamente da personale esperto possono cronicizzare e portare ad invalidità. Molti studi confermano che la riabilitazione dopo l’intervento migliora la qualità della vita delle pazienti.

Gli esiti più frequenti sono rappresentati da alterazione della mobilità, dolore alla spalla e la cosiddetta scapola alata. Questi problemi, se diagnosticati e trattati precocemente, si risolvono grazie a specifici esercizi di fisioterapia; se trascurati possono causare un blocco permanente dell’articolazione, fino al quadro della “spalla congelata”.

Un altro esito è la formazione di un tessuto fibroso, simile ad una corda, che interessa l’ascella o il braccio (Axillary Web Syndrome) e che può limitare, anche in modo serio, la funzionalità dell’arto. Inoltre al braccio si può avvertire una sensazione di intorpidimento, di insensibilità, causata dalla sofferenza del nervo intercosto-brachiale. Anche in questi casi la riabilitazione, eseguita correttamente, gioca un ruolo fondamentale per ottenere un pieno recupero.

Un esito tardivo, che può svilupparsi anche a distanza di anni dall’intervento al seno, è il linfedema del braccio (detto anche “braccio grosso”), che si forma perché la rimozione dei linfonodi dell’ascella causa un rallentamento della circolazione linfatica.

Il trattamento di questa patologia è complesso e richiede un approccio multidisciplinare da parte di personale specializzato; la sola esecuzione di linfodrenaggio o pressoterapia in centri non qualificati può essere controproducente e a volte può peggiorare la situazione della paziente. Pertanto è necessario, dopo una visita preliminare, mettere a punto un programma riabilitativo personalizzato, che può comprendere, tra le altre, attività di linfodrenaggio, bendaggio compressivo, Kinesiterapia, supporto psicologico e consulenza dietologica.

Per una consulenza con il dott. Giuseppe Grasso ci si può rivolgere a Roma allo Studio Medico Polispecialistico ASA, in via Baldo degli Ubaldi 171 (tel. 06/66.21.991 cell. 329/96.28.685) o presso lo Studio Trieste ( via Delle Alpi 32 tel. 06/8411977).  Il dott. Grasso riceve anche ad Aprilia, in via Gorizia 9 (cell. 338/7813714).