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	<title>Seno e senologia</title>
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		<title>Gravidanza dopo un tumore al seno. Via libera</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 11:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le donne che hanno avuto un tumore del seno prima dei 40 anni e presentano la cosiddetta “mutazione Jolie”, cioè quella dei geni BRCA1 e 2, possono affrontare tranquillamente una gravidanza. Non c’è un rischio maggiore nè per loro nè per il bambino. A dimostrarlo i dati di uno studio internazionale coordinato da l dottor ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/gravidanza-dopo-un-tumore-al-seno-via-libera/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne che hanno avuto un tumore del seno prima dei 40 anni e presentano la cosiddetta “mutazione Jolie”, cioè quella dei geni BRCA1 e 2, possono affrontare tranquillamente una gravidanza. Non c’è un rischio maggiore nè per loro nè per il bambino. A dimostrarlo i dati di uno studio internazionale coordinato da l dottor Matteo Lambertini, ricercatore dell&#8217;Università di Genova. <span id="more-2020"></span><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/gravidanza.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1932" alt="gravidanza" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/gravidanza-1024x683.jpg" width="700" height="466" data-id="1932" /></a></p>
<p>I ricercatori hanno preso in considerazione i dati di 1.252 donne tutte sotto i 40 anni e tutte con mutazione ereditaria BRCA che avevano avuto un tumore al seno. Nei successivi 8 anni di follow-up, circa una donna su cinque (195) ha avuto una gravidanza dopo il completamento delle cure oncologiche. “Lo studio &#8211; spiega Lambertini &#8211; ha dimostrato chiaramente che avere una gravidanza è sicuro sia per la madre sia per i neonati. Attraverso analisi statistiche non abbiamo, infatti, registrato alcun aumento del rischio di recidiva nelle donne che hanno avuto una gravidanza. Ovviamente &#8211; precisa il medico &#8211; è necessario  affrontare la gravidanza dopo un periodo adeguato al termine dei trattamenti oncologici”. I dati sono molto rassicuranti: tra le 150 donne che hanno partorito  solo in 13 casi si sono avute complicanze della gravidanza e in 2 casi anomalie congenite. “Queste percentuali &#8211; sottolinea Lambertini &#8211; sono simili a quelle che si stimano nella popolazione generale e rappresentano un’importante informazione che ora abbiamo a disposizione”.</p>
<p>&#8220;<span style="font-size: 13px;">Prima dei risultati di questo studio &#8211; spiega il medico &#8211; alle donne con pregresso carcinoma mammario e portatrici di mutazione BRCA veniva spesso sconsigliata una gravidanza”. Ora i dati raccolti ci permettono di affermare che, al termine delle cure oncologiche e dopo un periodo di osservazione adeguato, le donne con pregresso carcinoma mammario portatrici di mutazione BRCA possono portare a termine con successo una gravidanza. “Restituire questa possibilità alle giovani pazienti &#8211; conclude Lucia Del Mastro, responsabile della Breast Unit dell’Ospedale Policlinico San Martino &#8211; rappresenta un importante passo avanti in oncologia per rendere la vita dopo la malattia sempre più libera, non solo dal cancro stesso, ma anche dalle sue possibili complicanze”.</span></p>
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		<title>Mammografia 3D. La nuova frontiera dello screening mammografico</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 08:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[La diagnosi precoce del tumore al seno salva la vita; su questo ci sono ormai pochi dubbi. In Italia a tutte le donne in età compresa tra i 59 ed in 70 anni viene offerta la mammografia dal servizio dedicato della propria ASL. La cadenza di questi esami è biennale. Da qualche tempo, tuttavia, si ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/mammografia-3d-la-nuova-frontiera-dello-screening-mammografico/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/11/mammo-3-d.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1975" alt="mammo 3 d" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/11/mammo-3-d.jpg" width="700" height="549" data-id="1975" /></a></p>
<p>La diagnosi precoce del tumore al seno salva la vita; su questo ci sono ormai pochi dubbi. In Italia a tutte le donne in età compresa tra i 59 ed in 70 anni viene offerta la mammografia dal servizio dedicato della propria ASL. La cadenza di questi esami è biennale. Da qualche tempo, tuttavia, si stanno evidenziando dati a favore di un altro esame; parliamo della tomosintesi (detta anche mammografia 3D), che permette una “stratificazione” del seno, risultando quindi più sensibile.<span id="more-1974"></span></p>
<p>Uno studio da poco pubblicato sulla rivista <i>Radiology, </i>guidato dall’italiana Francesca Caumo, ha confrontato l’uso della mammografia 3D con la classica mammografia digitale, che risulta essere oggi l’esame maggiormente eseguito nei programmi di screening regionali. Dall’analisi dei dati è emerso che il tasso di diagnosi in chi ha usato la tomosintesi è stato quasi il doppio (8,1 casi su mille pazienti  contro  4,5 su mille donne).</p>
<p>“Il Verona Pilot Study &#8211; spiega Caumo &#8211; mostra la validità della tomosintesi come test di screening al posto della mammografia. L’altro obiettivo è dimostrare che uno screening personalizzato è più efficace di uno standard. In base al rischio personale &#8211; conclude &#8211; saranno determinati gli intervalli a cui fare lo screening: biennali per le donne a basso rischio, annuali per quelle a rischio intermedio e alto&#8221;</p>
<p><i>Per <b>prenotare</b> una <b>visita senologica</b>, comprensiva di <b>ecografia mammaria</b>, nel nostro studio di<b>Aprilia</b>, telefona al <b>338/7813714</b>. Il costo della prestazione è di 7<b>0 euro</b>.</i></p>
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		<title>Coronavirus. La visita è on line</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 09:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[La raccomandazione delle autorità di stare in casa il più possibile rende difficile farsi visitare da un medico nel suo studio o in ospedale. Così molti centri hanno attivato il servizio di video consulti on line o l’utilizzo di applicazioni di telemedicina. La Telemedicina è l’evoluzione digitale della medicina tradizionale. Stiamo parlano di una vera ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/coronavirus-la-visita-e-on-line/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/telemedicina.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1947" alt="telemedicina" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/telemedicina-1024x628.jpg" width="640" height="392" data-id="1947" /></a></p>
<p>La raccomandazione delle autorità di <b>stare in casa</b> il più possibile rende difficile farsi visitare da un medico nel suo studio o in ospedale. Così molti centri hanno attivato il servizio di <b>video consulti</b> on line o l’utilizzo di applicazioni di <b>telemedicina</b>.<span id="more-1946"></span></p>
<p>La Telemedicina è l’<b>evoluzione digitale </b>della medicina tradizionale. Stiamo parlano di una vera e propria <b>rivoluzione</b> sociale e culturale, che facilita la comunicazione a distanza tra medico e paziente (soprattutto se non si trovano nella stessa località) e agevola l’erogazione di servizi sanitari, dalla diagnosi alla terapia fino ai controlli a distanza.</p>
<p>La telemedicina, visti i suoi limiti, non sostituisce la medicina tradizionale, ma può <b>affiancarla</b> ed<b> integrarla</b> con nuovi canali di comunicazione e tecnologie innovative, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza sanitaria e aiutare i cittadini ad avere le migliori cure possibili.</p>
<p>Il più evidente vantaggio della medicina a distanza è quello di poter ottenere la migliore diagnosi e cura, indipendentemente da dove le persone vivono. La telemedicina viene in soccorso soprattutto alla popolazione che vive in <b>aree remote</b>, come per esempio in alta montagna, sulle isole o in aree con scarsa copertura ospedaliera, ai connazionali che vivono all’<b>estero</b> o che si trovano all’estero per <b>viaggio</b>, alle persone che lavorano sulle navi o sulle piattaforme petrolifere, e a tutte le persone che per motivi fisici, familiari o lavorativi non possono spostarsi dalla propria città di residenza.</p>
<p>In <b>Italia</b> la telemedicina è in <b>fase di sviluppo</b>, ma in molti paesi europei, come Svezia, Norvegia, Regno Unito e Spagna, è diffusa già da tempo. Nel nostro paese, vista anche l’attuale situazione di emergenza sanitaria, ci sono numerose iniziative e idee sperimentali, che si stanno evolvendo.</p>
<p>Il Sistema Sanitario Nazionale ed il settore privato hanno iniziato a proporre nuovi<b> software</b>, <b>applicazioni</b> e <b>piattaforme</b> che sfruttano le più innovative tecnologie, per far sì che il beneficio collegato ad esse possa diffondersi su tutto il territorio.</p>
<p><i> </i></p>
<p><i>Per <b>prenotare</b> una <b>visita senologica</b>, comprensiva di <b>ecografia mammaria</b>, nel nostro studio di <b>Aprilia</b>, telefona al <b>338/7813714</b>. Il costo della prestazione è di 7<b>0 euro</b>.</i></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-la-visita-e-on-line%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20La%20visita%20%C3%A8%20on%20line" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-la-visita-e-on-line%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20La%20visita%20%C3%A8%20on%20line" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-la-visita-e-on-line%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20La%20visita%20%C3%A8%20on%20line" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-la-visita-e-on-line%2F&amp;title=Coronavirus.%20La%20visita%20%C3%A8%20on%20line" id="wpa2a_6"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Coronavirus. Lo sport è a casa</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 09:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti conosciamo i benefici di un’attività fisica regolare, non ultimo la sua utilità nella prevenzione e nella cura del tumore al seno. Ma in questo periodo piscine e centri sportivi sono chiusi e lo sport all’aria aperta è vietato. Fare movimento per salvaguardare la forma fisica è una necessità per la salute, anche in tempi ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/coronavirus-lo-sport-e-a-casa/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/sport-a-casa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1943" alt="sport a casa" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/sport-a-casa.jpg" width="1000" height="666" data-id="1943" /></a></p>
<p>Tutti conosciamo i benefici di un’<strong>attività fisica regolare</strong>, non ultimo la sua utilità nella prevenzione e nella cura del <strong>tumore al seno</strong>. Ma in questo periodo piscine e centri sportivi sono chiusi e lo sport all’aria aperta è vietato. Fare movimento per salvaguardare la forma fisica è una necessità per la salute, anche in tempi di emergenza <strong>Coronavirus</strong>. Come fare allora?<span id="more-1940"></span></p>
<p>Ci vengono in aiuto i consigli della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, che ci ricorda che fare movimento, anche tra le<strong> mura domestiche</strong>, è importante ad ogni età, soprattutto per la fascia di età più colpita dall’emergenza Coronavirus, vale a dire gli anziani.</p>
<p>«Anche in questa fase di emergenza e isolamento forzato ma necessario – spiega il Professor Francesco Falez, Presidente SIOT – è fondamentale per tutti stabilire una routine che includa anche l’attività fisica. Farlo non è difficile, attraverso semplici esercizi di <strong>ginnastica</strong>, <strong>stretching</strong> e di <strong>rinforzo muscolare</strong>, oppure corsi di ballo, yoga o aerobica o rintracciabili anche su social media, app e siti web che offrano lezioni di ogni tipo facilmente fruibili da casa».</p>
<p>Uno stile di vita sedentario ha delle ripercussioni negative su tutta la popolazione, ma in particolare sugli <strong>anziani</strong>. Ricordiamo infatti che l’Italia è il paese più “vecchio” al mondo, dopo il Giappone; gli over 65 sono infatti oltre 13 milioni (ISTAT) e, seppure sia giusto limitare le uscite di casa per tutelarne la salute, è anche importante mantenere vivo il movimento per salvaguardare il benessere fisico.</p>
<p>Tra le discipline, raccomandate da SIOT, sono indicate la ginnastica a corpo libero, il Tai Chi, il Pilates e tutto ciò che mantiene il coordinamento e il movimento armonico, sollecitando lo scheletro e la muscolatura, per prevenire osteoporosi e diminuzione della massa muscolare. Attività sportive a basso impatto, quindi, che migliorano di fatto la <strong>tonicità</strong> e l’<strong>elasticità</strong> muscolare dell’anziano, con conseguente miglioramento non solo delle performance funzionali ma anche dal punto di vista di un positivo impatto psicologico e sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Per <b>prenotare</b> una <b>visita senologica</b>, comprensiva di <b>ecografia mammaria</b>, nel nostro studio di <b>Aprilia</b>, telefona al <b>338/7813714</b>. Il costo della prestazione è di 7<b>0 euro</b>.</i></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-lo-sport-e-a-casa%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20Lo%20sport%20%C3%A8%20a%20casa" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-lo-sport-e-a-casa%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20Lo%20sport%20%C3%A8%20a%20casa" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-lo-sport-e-a-casa%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20Lo%20sport%20%C3%A8%20a%20casa" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-lo-sport-e-a-casa%2F&amp;title=Coronavirus.%20Lo%20sport%20%C3%A8%20a%20casa" id="wpa2a_8"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gravidanza, allattamento e Coronavirus. Nessuna donna rinunci</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 08:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Diventare madri in epoca di Coronavirus. Un evento naturale e desiderato che, in questi giorni, può essere vissuto con apprensione. “Nessuna donna rinunci al suo desiderio di maternità” è l’invito della dottoressa Elsa Viora, presidente dell’Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani,“fatta eccezione per coloro che soffrono di particolari patologie ( ipertensione, diabete…)che possono aumentare il ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/gravidanza-allattamento-e-coronavirus-nessuna-donna-rinunci/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/gravidanza1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1938" alt="gravidanza" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/gravidanza1.jpg" width="848" height="596" data-id="1938" /></a></p>
<p>Diventare<strong> madri</strong> in epoca di <strong>Coronavirus</strong>. Un evento naturale e desiderato che, in questi giorni, può essere vissuto con apprensione. “Nessuna donna rinunci al suo desiderio di maternità” è l’invito della dottoressa Elsa Viora, presidente dell’Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani,“fatta eccezione per coloro che soffrono di particolari patologie ( ipertensione, diabete…)che possono aumentare il rischio di complicanze in caso di infezione da Coronavirus”.<span id="more-1936"></span></p>
<p>Riportiamo, di seguito, un estratto dell’intervista rilasciata dalla dottoressa Viora alla testata <i>Sanità Informazione, </i>nella quale si chiariscono quali sono i rischi reali per mamma e bebè e si suggeriscono alcuni comportamenti da tenere.</p>
<p><b>Presidente, una donna incinta ha un potenziale di contagio più alto rispetto al resto della popolazione?</b></p>
<p>«No, le donne gravide, al contrario di quanto osservato per l’influenza H1N1 e per la SARS, non sembrano manifestare una sensibilità maggiore all’infezione rispetto al resto della popolazione, né a sviluppare particolari complicanze.  Lo dimostrano gli studi effettuati in Cina e le esperienze dirette maturate in Europa».</p>
<p><b>E in Italia, qual è la situazione?</b></p>
<p>«Anche i casi del nostro Paese ci hanno dimostrato che la gravidanza non crea ulteriori complicanze da Covid-19, come invece accade quando si contraggono altre tipologie di influenze.  Nonostante ciò, ancora non sappiamo quante donne affette da Coronavirus abbiano partorito durante questi giorni di emergenza. L’Istituto Superiore di Sanità ha avviato uno studio prospettico nazionale e, probabilmente, ne conosceremo i risultati alla fine di questo momento critico. Va sottolineato, ovviamente, che questi dati ci indicheranno soltanto le gravide sintomatiche, poiché quelle asintomatiche, come accade per il resto della popolazione che non mostra sintomi riconducibili al Covid-19, non sono solitamente sottoposte a tampone».</p>
<p><b>Se una donna in gravidanza ha sintomi riconducibili al Coronavirus cosa deve fare?</b></p>
<p>«È sempre meglio rivolgersi subito al proprio ginecologo di fiducia che, conoscendo il tipo di gravidanza in corso (ad alto o basso rischio) potrà guidare la donna verso il percorso più idoneo a sé ed al proprio bambino».</p>
<p><b>Quindi la donna sarà indirizzata anche nella scelta del luogo del parto?</b></p>
<p>«Certo, sarà seguita passo dopo passo. Sarà senz’altro più indicato partorire in un ospedale che dispone di un reparto di terapia intensiva. Tuttavia, i percorsi e le procedure per una gravida affetta da Coronavirus sono diversi da regione a regione e variano anche a seconda delle specifiche condizioni epidemiologiche di un determinato luogo in un preciso momento».</p>
<p><b>La donna sarà guidata verso un parto naturale o verso un cesareo? </b></p>
<p>«Non c’è nessuna indicazione al parto cesareo. La scelta verrà effettuata in base alle condizioni della donna e del suo bambino, come in qualsiasi altra gravida non affetta da Coronavirus».</p>
<p><b>Il parto può causare un peggioramento della patologia?</b></p>
<p>«Non ci sono casi che abbiano mostrato un aggravamento della malattia dopo la nascita del bambino».</p>
<p><b>Il neonato può infettarsi durante il parto o il feto durante la gestazione?</b></p>
<p>«I dati che abbiamo a disposizione dimostrano che nessun bambino nato da madre con Coronavirus abbia contratto il virus».</p>
<p><b>Dopo il lieto evento mamma e figlio dovranno essere separati?</b></p>
<p>«Assolutamente no. La madre potrà prendersi cura del suo bambino utilizzando le apposite precauzioni come indossare una mascherina, lavarsi accuratamente le mani e disinfettare tutte le superfici di contatto. Ovviamente saranno da evitare le coccole fino alla totale guarigione».</p>
<p><b>Il piccolo dovrà rinunciare al latte materno?</b></p>
<p>«Anche in questo caso la risposta è no: la madre può allattare al seno, ovviamente se le condizioni cliniche della donna lo permettono. È documentato che il virus non può essere trasmesso attraverso il latte materno».</p>
<p><b>Presidente, se una gravida affetta da Coronavirus può dormire sonni tranquilli, allora tutte le donne in dolce attesa possono godersi in serenità questo momento speciale della loro vita, senza  farsi prendere dal panico?</b></p>
<p>«Certo. Tutte le donne in gravidanza non solo possono, ma devono stare tranquille per il proprio benessere e per quello del bambino che portano in grembo. In particolare, coloro che non hanno contratto il virus non devono mai rinunciare alla cura di sé. Non devono avere paura di andare in ospedale, seguendo tutte le indicazioni, per effettuare i controlli previsti durante la gestazione: il personale medico e sanitario garantisce il rispetto di tutte le precauzioni necessarie e previste dai protocolli affinché le possibilità di contrarre il virus siano ridotte ai minimi termini. Rinunciando ad un’ecografia, ad un prelievo ematico o, addirittura, al parto in ospedale, si potrebbe mettere a rischio la propria salute e quella del proprio figlio molto di più di quanto lo si farebbe uscendo di casa per sottoporsi a quelle visite ed esami che gli specialisti riterranno di volta in volta necessari, a seconda del periodo di gestazione, mentre sarà posticipato ciò che è possibile rimandare</p>
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		<title>Coronavirus. Bimba nata da madre positiva</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 11:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo l&#8217;articolo pubblicato dal Corriere dell&#8217; Umbria, relativo alla prima bambina nata da madre affetta da Coronavirus in Italia. Le notizie sono confortanti. &#8220;Sta bene la piccola Margherita, la prima bimba nata in Umbria da mamma contagiata dal Coronavirus. La piccola, venuta alla luce martedì 31 marzo all&#8217;ospedale di Perugia, è ora ricoverata nella struttura ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/coronavirus-bimba-nata-da-madre-positiva/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/gravidanza.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1932" alt="gravidanza" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2020/04/gravidanza-1024x683.jpg" width="640" height="426" data-id="1932" /></a></div>
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<p>Riportiamo l&#8217;articolo pubblicato dal Corriere dell&#8217; Umbria, relativo alla prima bambina nata da madre affetta da Coronavirus in Italia. Le notizie sono confortanti.</p>
<p>&#8220;Sta bene la piccola Margherita, la <strong>prima bimba</strong> nata in <strong>Umbria</strong> da <strong>mamma contagiata</strong> dal <a href="https://corrieredellumbria.corr.it/news/cronaca/1549685/coronavirus-umbria-bimba-nasce-da-mamma-positiva-perugia-parto-area-attrezzata-ostetricia-ospedale.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Coronavirus</strong></a>. La piccola, venuta alla luce martedì 31 marzo all&#8217;<strong>ospedale di Perugia</strong>, è ora ricoverata nella struttura di <strong>terapia intensiva neonatale</strong>.<span id="more-1930"></span></p>
<div></div>
<p>La responsabile della <strong>Unità di degenza</strong>, <strong>Stefania Troiani</strong>, ha comunicato che il <strong>monitoraggio</strong> dei <strong>parametri vitali</strong> della bambina dà buoni risultati, così come i <strong>test eseguiti</strong> come da linee guida di casi analoghi. La mamma della bimba, invece, subito dopo il <strong>parto</strong> è stata trasportata nel <strong>reparto di malattie infettive</strong> dove viene costantemente tenuta sotto controllo. Tra mamma e bimba, per adesso, sono previsti due <strong>collegamenti via Skype</strong>. In attesa delle coccole della mamma, la piccola si gode quelle del personale sanitario che non la lasciano mai sola.&#8221;</p>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-bimba-nata-da-madre-positiva%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20Bimba%20nata%20da%20madre%20positiva" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-bimba-nata-da-madre-positiva%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20Bimba%20nata%20da%20madre%20positiva" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-bimba-nata-da-madre-positiva%2F&amp;linkname=Coronavirus.%20Bimba%20nata%20da%20madre%20positiva" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcoronavirus-bimba-nata-da-madre-positiva%2F&amp;title=Coronavirus.%20Bimba%20nata%20da%20madre%20positiva" id="wpa2a_12"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Coronavirus ed allattamento al seno</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 11:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Partorire oggi, in piena epidemia di Coronavirus, genera inevitabilmente delle preoccupazioni maggiori. Anche le notizie che giungono dai media sembrano essere contradditorie. Proviamo allora a fare chiarezza, riferendoci agli studi clinici attualmente disponibili. Dai primi 19 casi di donne in gravidanza e bimbi nati da madri con sintomatologia clinica da COVID-19 descritti in alcuni studi ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/coronavirus-ed-allattamento-al-seno/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2018/10/mammograffia-in-allattamento.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1826" alt="mammograffia in allattamento" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2018/10/mammograffia-in-allattamento.jpg" width="680" height="365" data-id="1826" /></a></p>
<p>Partorire oggi, in piena epidemia di<strong> Coronavirus</strong>, genera inevitabilmente delle preoccupazioni maggiori. Anche le notizie che giungono dai media sembrano essere contradditorie. Proviamo allora a fare chiarezza, riferendoci agli studi clinici attualmente disponibili.<span id="more-1927"></span></p>
<p>Dai primi 19 casi di donne in gravidanza e bimbi nati da madri con sintomatologia clinica da COVID-19 descritti in alcuni studi cinesi, sappiamo che il <strong>virus</strong> non è presente<strong> nel liquido amniotico</strong> o nel <strong>sangue neonatale</strong> prelevato da cordone ombelicale. Attualmente non esistono pertanto evidenze a supporto di una trasmissione da madre a figlio del Coronavirus.</p>
<p>Per quanto riguarda l’<strong>allattamento al seno</strong>, ad oggi sappiamo che il Coronavirus non è stato rilevato nel <strong>colostro</strong> né nel <strong>latte materno</strong> delle donne affette; quindi, visti i benefici che comporta l’allattamento naturale, se le condizioni cliniche lo permettono è sempre preferibile avviarlo anche nelle donne positive, con opportune cautele.</p>
<p>Nelle donne positive al virus ma <strong>asintomatiche</strong>, ad esempio, la madre potrà allattare al seno adottando tutte le precauzioni possibili per evitare di trasmettere il virus al bambino, lavandosi le mani ed indossando la <strong>mascherina</strong> mentre allatta. Nel caso si utilizzi latte materno spremuto con tiralatte manuale o elettrico, la madre deve <strong>lavarsi accuratamente le mani</strong> e seguire le raccomandazioni per una corretta pulizia degli strumenti dopo ogni utilizzo.</p>
<p>Se la madre presenta, invece, un’infezione respiratoria francamente <strong>sintomatica</strong> (febbre, tosse, secrezioni, mialgie, mal di gola, astenia, difficoltà respiratoria), madre e neonato dovrebbero essere transitoriamente separati. In questo caso, andrebbe evitato il ricorso automatico ai sostituti del latte materno, implementando, ove possibile, la spremitura del latte materno o il ricorso all’uso di latte umano donato.</p>
<p>Nei casi di <strong>infezione materna grave</strong>, la spremitura del latte materno potrebbe non essere effettuata in base alle condizioni generali della madre. In questi casi appare inevitabile l’utilizzo di <strong>latti artificiali.</strong></p>
<p>Un’ultima problematica riguarda la compatibilità dell’allattamento materno con farmaci eventualmente somministrati alla donna con COVID-19; in questo caso va valutato caso per caso.</p>
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		<title>Cisti al seno. Quando ricorrere al bisturi?</title>
		<link>http://www.senoesenologia.it/cisti-al-seno-quando-ricorrere-al-bisturi/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 18:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cisti possono essere paragonate a dei “palloncini” ripieni di liquido sieroso. Possono formarsi in tutto il corpo, anche al seno, dove, se di grandi dimensioni, si possono avvertire anche al tatto. Si tratta di formazioni benigne che però possono essere motivo di preoccupazione per le donne, soprattutto quando sono di grandi dimensioni o se ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/cisti-al-seno-quando-ricorrere-al-bisturi/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2019/02/cisti-al-seno.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1889" alt="cisti al seno" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2019/02/cisti-al-seno-1024x574.jpg" width="640" height="358" data-id="1889" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium;">Le <b>cisti</b> possono essere paragonate a dei “palloncini” ripieni di liquido sieroso. Possono formarsi in tutto il corpo, anche al seno, dove, se di grandi dimensioni, si possono avvertire anche al tatto. Si tratta di <b>formazioni benigne</b> che però possono essere motivo di preoccupazione per le donne, soprattutto quando sono di <b>grandi dimensioni</b> o se la loro crescita è stata improvvisa. <span id="more-1888"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Tutte le donne possono sviluppare le cisti mammarie, con una maggiore predisposizione per quelle che si stanno avvicinando alla <b>menopausa</b>. Con le variazioni ormonali tipiche del periodo peri-menopausale, infatti, è più facile che si formino o che, se già presenti, aumentino di volume in poco tempo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Le cisti possono essere <b>asintomatiche</b> o provocare <b>dolore, </b>soprattutto se il loro accrescimento è stato rapido. A volte la pelle sovrastante si può <b>arrossare</b>. L’esame migliore per studiare le cisti è l’<b>ecografia mammaria</b>, che ne descrive la forma, le dimensioni ed il contenuto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Generalmente le cisti non richiedono una terapia specifica, ma solo controlli nel tempo. Contro il dolore si può assumere un <b>antidolorifico </b>oppure indossare un reggiseno più comodo. A volte, invece, il senologo può decidere di aspirarne il contenuto. Non si tratta però di un intervento risolutivo poiché il liquido all’interno tende a riformarsi. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se invece l’esame rileva la presenza di una <b>cisti complessa</b>, con un “corpo estraneo” al suo interno, si può decidere di procedere con un <b>esame citologico</b> per valutarne meglio il contenuto ed escludere la presenza di patologie, quali ad esempio i papillomi o addirittura, in rari casi, i carcinomi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><i><span style="font-size: medium;">Per <b>prenotare</b> una <b>visita senologica</b>, comprensiva di <b>ecografia mammaria</b>, nel nostro studio di <b>Aprilia</b>, telefona al <b>338/7813714</b>. Il costo della prestazione è di 7<b>0 euro</b>.</span></i></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcisti-al-seno-quando-ricorrere-al-bisturi%2F&amp;linkname=Cisti%20al%20seno.%20Quando%20ricorrere%20al%20bisturi%3F" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcisti-al-seno-quando-ricorrere-al-bisturi%2F&amp;linkname=Cisti%20al%20seno.%20Quando%20ricorrere%20al%20bisturi%3F" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcisti-al-seno-quando-ricorrere-al-bisturi%2F&amp;linkname=Cisti%20al%20seno.%20Quando%20ricorrere%20al%20bisturi%3F" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fcisti-al-seno-quando-ricorrere-al-bisturi%2F&amp;title=Cisti%20al%20seno.%20Quando%20ricorrere%20al%20bisturi%3F" id="wpa2a_16"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gravidanza. Cosa succede al seno?</title>
		<link>http://www.senoesenologia.it/gravidanza-cosa-succede-al-seno/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 17:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dai primi giorni della gravidanza, il seno va incontro a dei cambiamenti, dal momento che deve prepararsi al futuro allattamento. La variazione più significativa ed evidente è l’aumento di volume, che spesso è accompagnata da una fastidiosa sensazione di dolore. A volte è proprio il dolore al seno a segnalare una possibile gravidanza. ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/gravidanza-cosa-succede-al-seno/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2019/02/gravidanza.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1885" alt="gravidanza" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2019/02/gravidanza.jpg" width="730" height="487" data-id="1885" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium;">A partire dai primi giorni della gravidanza, il <strong>seno</strong> va incontro a dei <strong>cambiamenti,</strong> dal momento che deve prepararsi al futuro allattamento. La variazione più significativa ed evidente è l’<strong>aumento di volume</strong>, che spesso è accompagnata da una fastidiosa <strong>sensazione di dolore</strong>.<span id="more-1884"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A volte è proprio il dolore al seno a segnalare una possibile gravidanza. Molte donne infatti scoprono di essere in dolce attesa perché avvertono una anomala sensazione di <strong>tensione mammaria</strong>, senza che ci siano le mestruazioni. Tale sintomatologia è causata da modifiche dei <strong>dotti</strong> e dei <strong>lobuli mammari,</strong> ad opera degli ormoni, quali estrogeni, progesterone e prolattina.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Negli ultimi mesi, poi, la situazione cambia ulteriormente. Il seno può aumentare di una o due taglie, il <strong>capezzolo</strong> e l’<strong>areola</strong> si ingrandiscono e ci può essere la secrezione di <strong>colostro</strong>, il liquido prodotto prima della montata lattea che sarà il primo alimento del neonato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per lenire i fastidi si possono applicare delle <strong>spugnature di acqua tiepida</strong>, indossare un <strong>reggiseno comodo</strong>, non stretto ma elasticizzato, meglio se senza ferretto. Dietro consiglio medico, si possono assumere, laddove necessario, degli antiinfiammatori.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L’<strong>attività fisica</strong> non è controindicata, bisogna solo evitare di saltare a lungo per non accentuare il dolore. Per quanto riguarda la <strong>dieta</strong>, invece, è bene ridurre il consumo di alimenti ricchi di grassi e di sale che possono trattenere i liquidi. L’idratazione è fondamentale, sia bevendo tanta acqua sia consumando prodotti naturali freschi, ovvero frutta e verdura di stagione. Bene, infine, contenere il numero di caffè consumati nell’arco della giornata.</span></p>
<p><i><span style="font-size: medium;"> </span></i></p>
<p><i><span style="font-size: medium;">Per <b>prenotare</b> una <b>visita senologica</b>, comprensiva di <b>ecografia mammaria</b>, nel nostro studio di<b>Aprilia</b>, telefona al <b>338/7813714</b>. Il costo della prestazione è di 7<b>0 euro</b>.</span></i><!--more--></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fgravidanza-cosa-succede-al-seno%2F&amp;linkname=Gravidanza.%20Cosa%20succede%20al%20seno%3F" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fgravidanza-cosa-succede-al-seno%2F&amp;linkname=Gravidanza.%20Cosa%20succede%20al%20seno%3F" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fgravidanza-cosa-succede-al-seno%2F&amp;linkname=Gravidanza.%20Cosa%20succede%20al%20seno%3F" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.senoesenologia.it%2Fgravidanza-cosa-succede-al-seno%2F&amp;title=Gravidanza.%20Cosa%20succede%20al%20seno%3F" id="wpa2a_18"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Quando le dimensioni del seno sono un problema</title>
		<link>http://www.senoesenologia.it/quando-le-dimensioni-del-seno-sono-un-problema/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 12:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe.grasso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante l’intervento per aumentare il volume del seno sia oggi l’operazione di chirurgia plastica più diffusa, può capitare che alcune donne abbiano l’esigenza opposta, vale a dire quella di ridurne le dimensioni. Stiamo parlando della cosiddetta macromastia, vale a dire la presenza di seni eccessivamente voluminosi. L’ipertrofia mammaria può accompagnarsi a dolore alla schiena o ... <span class="more"><a class="more-link" href="http://www.senoesenologia.it/quando-le-dimensioni-del-seno-sono-un-problema/">[Read more...]</a></span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2019/02/dimensioni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1872" alt="Woman Measuring Up Her Chest" src="http://www.senoesenologia.it/wp-content/uploads/2019/02/dimensioni.jpg" width="900" height="598" data-id="1872" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nonostante l’intervento per aumentare il volume del seno sia oggi l’operazione di chirurgia plastica più diffusa, può capitare che alcune donne abbiano l’esigenza opposta, vale a dire quella di ridurne le dimensioni. Stiamo parlando della cosiddetta <b>macromastia</b>, vale a dire la presenza di seni eccessivamente voluminosi.<span id="more-1871"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L’ipertrofia mammaria può accompagnarsi a <b>dolore </b>alla schiena o al collo, causati dall’eccessivo peso del seno; inoltre si possono avere <b>problemi dermatologici</b> a livello del solco mammario, la parte inferiore del seno, causati dalla persistente umidità della zona. Inoltre le donne con mammelle voluminose spesso assumono <b>atteggiamenti posturali viziati</b>, come una tendenza alla  chiusura delle spalle per nascondere un seno esuberante. Infine un seno troppo grande può essere causa di ostacolo alle <b>attività quotidiane</b>, come la pratica di attività sportiva, o di disagio psicologico, specialmente nelle adolescenti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La macromastia può inoltre essere d’ostacolo al corretto svolgimento degli <b>esami diagnostici </b>effettuati a scopo preventivo (ecografia e mammografia); anche l’autopalpazione risulta difficoltosa, in quanto l’eccesso di tessuto adiposo rende difficile identificare noduli piccoli. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La <b>perdita di peso</b>, laddove sia presente un’obesità, può migliorare la sintomatologia, ma spesso non è sufficiente. Il trattamento ottimale consiste nell’intervento chirurgico, da effettuare quando il volume delle mammelle si è stabilizzato. L’intervento di riduzione mammaria, definito <b>mastoplastica riduttiva</b>, ha lo scopo di diminuire il volume delle mammelle e di rimodellarle.  L’esecuzione della mastoplastica riduttiva lascia intatta la sensibilità e la capacità erettile del capezzolo e non ha alcuna influenza con lo sviluppo di cancro al seno.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><i><span style="font-size: medium;">Per <b>prenotare</b> una <b>visita senologica</b>, comprensiva di <b>ecografia mammaria</b>, nel nostro studio di <b>Aprilia</b>, telefona al <b>338/7813714</b>. Il costo della prestazione è di 7<b>0 euro</b>.</span></i></p>
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