Mammografia 3D. La nuova frontiera dello screening mammografico

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La diagnosi precoce del tumore al seno salva la vita; su questo ci sono ormai pochi dubbi. In Italia a tutte le donne in età compresa tra i 59 ed in 70 anni viene offerta la mammografia dal servizio dedicato della propria ASL. La cadenza di questi esami è biennale. Da qualche tempo, tuttavia, si stanno evidenziando dati a favore di un altro esame; parliamo della tomosintesi (detta anche mammografia 3D), che permette una “stratificazione” del seno, risultando quindi più sensibile.

Uno studio da poco pubblicato sulla rivista Radiology, guidato dall’italiana Francesca Caumo, ha confrontato l’uso della mammografia 3D con la classica mammografia digitale, che risulta essere oggi l’esame maggiormente eseguito nei programmi di screening regionali. Dall’analisi dei dati è emerso che il tasso di diagnosi in chi ha usato la tomosintesi è stato quasi il doppio (8,1 casi su mille pazienti  contro  4,5 su mille donne).

“Il Verona Pilot Study – spiega Caumo – mostra la validità della tomosintesi come test di screening al posto della mammografia. L’altro obiettivo è dimostrare che uno screening personalizzato è più efficace di uno standard. In base al rischio personale – conclude – saranno determinati gli intervalli a cui fare lo screening: biennali per le donne a basso rischio, annuali per quelle a rischio intermedio e alto”

Per prenotare una visita senologica, comprensiva di ecografia mammaria, nei nostri studi di Roma, Ostia e Aprilia, telefona al 338/7813714. Il costo della prestazione è di 60 euro.

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