Ingorgo mammario

ingorgo mammarioL‘ingorgo mammario è un problema molto frequente nei primi giorni di allattamento. In particolare si verifica nel momento in cui si passa dalla sintesi del colostro al latte vero e proprio (montata lattea) che avviene tra la terza e la quinta giornata dopo il parto. In questa fase la produzione di latte è molto abbondante e, se il bambino non succhia a sufficienza, può rimanere all’interno delle mammelle determinandone la congestione. Un certo grado di ingorgo mammario viene sperimentato da tutte le donne che allattano ma tende, in buona parte dei casi, a risolversi spontaneamente. L’ingorgo può verificarsi anche nei mesi successivi quando si saltano alcune poppate o se il neonato si alimenta con piccole poppate che non fanno svuotare completamente il seno.

Il seno si presenta gonfio, pesante, arrossato e dolente; il bambino ha difficoltà ad attaccarsi perché la mammella è dura ed il capezzolo è meno esposto. In alcuni casi ci può essere anche un lieve rialzo febbrile (fino a 38°) accompagnato da malessere generale.

Per prevenire l’ingorgo mammario è bene ricorrere a frequenti poppate, per evitare che il latte ristagni all’interno delle mammelle. È importante anche che il bambino sia attaccato correttamente al seno (vedi la sezione dedicata). Prima di ogni poppata può essere utile applicare delle spugnature caldo umide, che hanno il compito di favorire l’emissione del latte. Durante la poppata si può massaggiare il seno, facendo dei delicati movimenti concentrici in direzione del capezzolo per agevolare la fuoriuscita del latte. Al termine della poppata si possono applicare degli impacchi freddi, per limitare il dolore. Anche la scelta del reggiseno è importante; questo deve essere comodo, deve sostenere senza comprimere e deve avere delle spalline abbastanza larghe. Se il bambino non può essere attaccato al seno è opportuno usare il tiralatte. Generalmente l’ingorgo mammario tende a risolversi nel giro di qualche giorno.

Una complicanza dell’ingorgo mammario è la mastite. In questo caso si ha un vero e proprio processo infiammatorio a carico della mammella, febbre elevata e leucocitosi (aumento dei globuli bianchi nel sangue); in questo caso è bene rivolgersi al medico per instaurare una terapia antibiotica.