Cisti al seno. Quando aspirarle?

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Le cisti del seno sono delle sacche ripiene di materiale liquido. Possono avere dimensioni variabili, da pochi millimetri a qualche centimetro, ed in alcuni casi si possono percepire al tatto come un nodulo a superficie liscia, abbastanza mobile e dalla consistenza tesa o elastica. Generalmente non danno sintomi. L’esame migliore per studiare le cisti del seno è l’ecografia mammaria, che deve essere eseguita con cadenza annuale. Pur essendo di natura benigna, alcune volte bisogna ricorrere all’aspirazione, per esaminarne il contenuto; vediamo quando è necessario.

Il caso più frequente che porta il senologo a decidere di aspirare una cisti è quando è presente una infiammazione, che provoca dolore ed arrossamento della pelle sovrastante, in particolare se questa condizione non ha risposto bene alla terapia farmacologica. Un altro caso che necessita dell’esame citologico è se la diagnosi di benignità non è più che certa; questo può accadere, ad esempio, se nella cisti si evidenzia una proliferazione.

La procedura di aspirazione di una cisti non è generalmente dolorosa, può essere eseguita in ambulatorio e non necessità di alcun tipo di anestesia. La paziente, dopo aver eseguito la procedura, può tornare alla proprie attività.

 

Per prenotare una visita senologica, comprensiva di ecografia mammaria, nei nostri studi di Roma (via Baldo degli Ubaldi e Corso Trieste), Ostia e Aprilia, telefona al 338/7813714. Il costo della prestazione è di 60 euro.

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